Simon Bolivar

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sabato, 28 aprile 2007


autore: Ludus

Postato da: simonbolivar | commenti (1) | politica, valori, libertà

sabato, 17 febbraio 2007

«Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no.»             (R.F.Kennedy)

"There are those who look at things the way they are, and ask why... I dream of things that never were and ask why not."

Postato da: simonbolivar | commenti (1) |

domenica, 04 febbraio 2007

su segnalazione di Spiritodaprile

http://www.climatecrisis.net/
http://www.climatecrisis.net/pdf/10things.pdf

Perchè dà un'immagine concreta dei rischi climatici.

Postato da: simonbolivar | commenti |

sabato, 03 febbraio 2007
GLI AMBASCIATORI

Risposta alla lettera dei 6 ambasciatori sulla questione del rifinanziamento della missione in Afghanistan (inviata a Repubblica e al Corriere della Sera che hanno pubblicato la lettera aperta)


Egr. Ambasciatore R. P. Spogli,               

          avendo letto la sua lettera, inviata ai cittadini italiani, in cui espone un advertising della missione Nato in Afghanistan, volevo esprimerle con la presente la mia più viva disapprovazione. Mi rivolgo a lei in quanto ideatore e promotore del testo della missiva pubblicata.

            Mi chiedo a quale titolo, lei che ricopre una carica “diplomatica” in rappresentanza di una nazione terza, decida di intervenire in modo così inopportuno in un dibattito politico che riguarda una deliberazione del Parlamento Italiano. La sensazione che ne ricavo è quella di essere di fronte ad una pressione indebita. La democrazia non basta decantarla occorre soprattutto rispettarla.

            Se pensava con la sua lettera di sopperire alla grave crisi di consenso che vive l’Amministrazione Bush e che gli impedisce di fare la morale a chicchessia, mi spiace deluderla. Almeno per quanto mi riguarda, ha solo ottenuto l’effetto di farmi provare fastidio per chi, come lei, usa una carica istituzionale in modo improprio per difendere dei non ben definiti interessi.

Con la sua lettera ha solo dimostrato che esiste una spaccatura all’interno della Nato. Perché, o quella lettera riportava la firma di tutti i suoi colleghi dei Paesi Nato o non doveva essere inviata. Manca ad essa, per esempio, la firma di buona parte delle nazioni europee. Come mai? Mancando l’unanimità delle voci interessate il suo appello perde inevitabilmente d’autorevolezza e, quindi, di efficacia. La lezione del multilateralismo è difficile da imparare, lo capisco.

Se proprio vuol fare qualcosa di gradito ai cittadini italiani, li aiuti a fare piena luce sui casi Callipari, Sgrena, Abu Omar, Baldoni, etc., etc. Questo sì rientrerebbe nel suo ruolo istituzionale.

            Mi auguro con sincerità che la potente Nazione che lei rappresenta inizi a prendersi veramente a cuore il bene del popolo afgano, irakeno, e di tutti quei popoli in cui ha esportato con la forza la sua idea di democrazia.

            Cordiali Saluti.

          
Un cittadino italiano

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/afghanistan-12/lettera-ambasciatori/lettera-ambasciatori.html

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/02_Febbraio/03/kabul.shtml


Postato da: simonbolivar | commenti | politica, valori, libertà

mercoledì, 31 gennaio 2007

PERCHE' NON FIRMARE?!?

We have all been shocked by the news of Anna Politkovskaya’s murder. Her commitment to exposing authoritarian abuses in Vladimir Putin’s Russia and the “dirty war” in Chechnya had made her a symbol of democratic conscience in both Russia and the West.

(JPEG) We are now demanding that the competent authorities - under the United Nations or Council of Europe aegis for example - create an international commission of enquiry in order to establish the truth about Anna Politkovskaya’s murder on 7 October in Moscow.

Twenty one journalists have already been murdered since Putin became Russia’s president in March 2000. Most of these murders has not been solved. The murder of Politkovskaya, one of the few reporters to have covered the situation in Chechnya since 1999, one who had received many international awards for her work, has taken Russia across a new threshold of horror.

Sign the petition calling for an international commission of enquiry.


http://www.rsf.org/article.php3?id_article=19163

Postato da: simonbolivar | commenti |

venerdì, 19 gennaio 2007

L’uomo che scorgendo l’ingiustizia vi si oppone è un giusto.
Non è detto che sarà tale per sempre, ma è importante che lo sia in quel momento perché lì è l’ingiustizia e lì ci deve essere opposizione.
E’ altresì indubbio che quest’ultima non deve essere corrotta dal male che combatte.
                                              

Postato da: simonbolivar | commenti (2) |

“Provaci ancora George!”
(analisi di un discorso di autoconvicimento propagandistico)


Quello che segue è una valutazione del discorso del Presidente G.W. Bush ( www.whitehouse.gov /news/releases/2007/01/20070110-7.html) che dovrebbe rappresentare la formalizzazione del presunto “cambio di rotta” nella politica dell’amministrazione sull’Iraq. Non vorrei abusare del noto “errare è umano, perseverare è diabolico” ma la tentazione è troppo forte…

Postato da: simonbolivar | commenti | politica, guerra globale


      

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